In Italia, purtroppo, la Giustizia percorre un suo filo "illogico", se ammazzi 4 ragazzi guidando ubriaco diventi una star e dopo quattro anni sei fuori, se rubi una mela (uso un eufemismo) vai incontro a processi lunghi anni (non sto a parlare qua dei tre gradi di giudizio che sulla loro utilità meriterebbero un discorso a parte) e apene spesso più severe di quelle che venono date a chi commette reati più "pesanti".
E' anche per questo che sono favorevole a una norma che blocchi temporaneamente (si badi bene, nessuno ha parlato di annullare processi) tutti quei processi inutili che ingolfano il nostro sistema processuale, per questo e perchè se accantonassimo per un momento i suddetti processi avremmo la possibilità di concludere e finalmente arrivare a una pena per tutti i processi legati alla amfia (ad esempio) ma l'elenco è ben più lungo.
Facile per i detrattotri parlare subito di una legge ad personam, a mio modesto avviso , se il presidente del consiglio avesse voluto farsi una legge ad personam sui suoi processi ne avrebbe fatta una altra, soprattutto se si calcola che un unico processo rientrerebbe in questa norma.
Tra le altre cose è dell'ultima ora la notizia che sono stati presentati due emendamenti, il primo quello che blocca i processi ai reati meno urgenti e il secondo che blocca quelli commessi fino al giugno 2002.
Nel primo emendamento si prevede che, nella formazione dei ruoli d'udienza e nella trattazione dei processi, il giudice assegni precedenza assoluta ''ai procedimenti relativi ai delitti puniti con l'ergastolo o la reclusione superiore nel massimo a 10 anni, ai delitti di cui agli articoli 51 comma 3 bis-3 quater e 407 comma 2, lettera "a" del Codice di procedura penale, ai delitti di criminalità organizzata, ai procedimenti con imputati detenuti anche per reati diversi da quelli per cui si procede e ai procedimenti da celebrarsi con giudizi direttissimi e con giudizi immediati''.
Nella seconda proposta di modifica, invece, si prevede la sospensione dei processi penali ''relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002, che si trovino in uno stato compreso tra la fissazione dell'udienza preliminare e la chiusura del dibattito di primo grado''. ''Sono immediatamente sospesi al momento dell'entrata in vigore della presente legge - si legge ancora nell'emendamento - per la durata di anni uno''.
''In caso di pluralità di reati contestati - scrivono ancora i relatori - si ha riguardo alla data dell'ultimo reato''. Il corso della prescrizione, si legge nella norma, ''rimane sospeso durante la sospensione del procedimento o del processo penale''. La prescrizione riprenderà il suo corso dal giorno in cui cesserà la sospensione. ''La sospensione non opera nei processi per la criminalità organizzata, l'ergastolo, la reclusione superiore ai 10 anni e nei procedimenti relativi agli infortuni sul lavoro''.
''Per assicurare priorità assoluta alla trattazione dei procedimenti di cui al comma 1, il presidente del tribunale può sospendere i processi quando i reati in essi contestati sono prossimi alla prescrizione e la pena da infliggere non sarebbe eseguibile''. L'imputato può anche chiedere che il suo processo non venga sospeso e il patteggiamento può essere fatto entro tre giorni dalla notifica della sospensione.
Che ne pensate?