Cari amici ecccomi di ritorno dalle vacanze estive, sono di nuovo qui per parlarvi delle imminenti (manca poco meno di un anno) Olimpiadi di Pechino.
Come si evince dal titolo le definisco addirittura "una scelta di cattivo gusto", si perchè cari signori la scelta di effettuare le XXIX Olimpiadi Estive nella capitale cinese ha dato il via a dei risvolti a dir poco drammatici.
Dalle due donne di settant'anni, che come il famoso studente di Piazza Tien Amen ad inizio Agosto si sono piazzate indomite d'avanti alle ruspe per evitare che in nome del progresso gli evissero distrutte le case, ai bambini sfruttati (documentati in un inchiesta dell'ottimo Federico Rampini per Repubblica http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/esteri/bambini-schiavi/bambini-schiavi/bambini-schiavi.html ), bambini (alcuni anche di sette anni!!!) che vengono massacrati di lavoro per produrre giocattoli con il marchio ufficiale dell'Olimpiade cinese, quello stesso sigillo rosso su cui campeggia l'ideogramma della parola jing (che significa "capitale") in bianco. L'ideogramma è stilizzato in modo da ricordare nella forma un atleta, con le braccia aperte a simboleggiare la Cina che invita il mondo a conoscere e a condividere la sua cultura!!!

Ma quale cultura?
quella dello sfruttamento forse?
Quella rappresentata da un logo insanguinato?
E poi forse ci siamo dimenticati che i giochi olimpici dovrebbero essere simbolo di pace, libertà e universalità? è quindi forse giusto ospitarli in un paese che non difende i diritti umani? in un paese come la Cina dove se si è oppositori i un regime totalitario (e spesso assassino) si viene incarcerati o addirittura fatti sparire?
Un countdown olimpico fatto di guerre fomentate per il controllo delle risorse, da miliardi di armi vendute ai peggiori criminali della terra e da miliardi di dollari spesi per mostrare una Cina che non c’è mentre proprio in Cina la gente chiede più diritti. “Un mondo, un sogno, gli stessi diritti umani” così chiede di cambiare lo slogan delle olimpiadi un gruppo di dissidenti attraverso una lettera al presidente cinese, Hu Jintao.
Mi unisco dunque a quella che è una grossa provocazione, ma che spero possa essere anche un qualcosa di più: boicottiamo le olimpiadi!!
"chiediamo dunque all’Italia di boicottare i giochi olimpici di Pechino 2008, perché sia chiaro che un paese civile non può accettare di farsi complice di genocidi, di violazioni dei diritti, di guerre per le risorse, di soprusi e censure. Queste sono forse le olimpiadi più macchiate di sangue della storia, parteciparvi renderebbe il nostro paese complice delle nefandezze cinesi.
Fai sentire la tua voce mettendo la tua firma sulla campagna “Boicotta Pechino 2008” e chiedi che l’Italia non partecipi alle olimpiadi del genocidio, tutte le firme ricevute verranno inviate al CONI e ai maggiori organi di stampa. Se vuoi partecipa anche con il tuo blog e diffondi la voce. Milioni di persone aspettano più diritti ma soprattutto si aspettano un occidente cosciente. Sii cosciente. "